Il Fatto Quotidiano   01-07-2010

Paolo Flores d’Arcais

Il giornalista lancia un appello ai democratici italiani perché scendano finalmente in piazza. Dai primi cittadini agli ultimi, dai deputati alla gente, senza contare l’opposizione, perché non esiste. Questo perché il regime di Berlusconi è diventato il crimine che si fa stato, che con la legge-bavaglio ha trovato lo strumento per garantire i delitti di regime, l’impunità e l’opacità. In questo modo i magistrati non potranno più indagare efficacemente e in libertà, i cittadini non potranno più essere informati ; per i giornalisti che proveranno a raccontare ci sarà pronta una cella e per i loro editori salatissime multe. Davanti a quest’eversione quotidiana, come è stata definita dal giurista Stefano Rodotà, o al golpe strisciante, come invece la chiama Umberto Eco, il minimo dovere di tutti , di ogni cittadino che si definisca democratico, è attuare una resistenza quotidiana, secondo le proprie possibilità, alla feroce volontà di Berlusconi di volere che la legge sia approvata dalla Camera entro l’estate. E così, per questo, in questo articolo a tutti Flores chiede di partecipare elle manifestazioni indette in tutta Italia, che avranno il loro epicentro in Piazza Navona, e che si spera inaugurerà una lunga stagione di impegno, per risollevare il nostro Paese.

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