La Repubblica  14-07-2010

Carlo Galli

Galli mette in luce un aspetto del governo guardandolo dal punto di vista del Pubblico e del Privato, e del ruolo che deve avere il Segreto in entrambi i campi . Ovvero l’analisi della menzogna venduta agli italiani del concetto di Privato buono e di Pubblico cattivo . Partendo ad analizzare il Privato che intende la maggioranza, infatti, non si trova un concetto che rientra nella concezione di Stato moderno e normale, dove la pubblicità e la trasparenza sono la norma, ma si scopre un Privato che può esistere in libertà e sicurezza solo al sicuro dalla “violenza” dello stato. Con il ritorno poi del Segreto come norma all’interno della maggioranza, il risultato è una società italiana nel caos e nella sopraffazione dove vige la legge del più forte, in cui trova spazio la catastrofe politico- giudiziaria della cosiddetta P3, che coinvolge importanti figure della maggioranza e mostra quindi il Segreto in completo accordo con il Privato tanto ambito dalla destra. Si può associare così un Privato che rifiuta la trasparenza delle leggi, ad un Segreto che non si può più chiamare di Stato, ma appunto di Anti-Stato, privo cioè di legge. Il giornalista vuole perciò fare chiarezza su questo fenomeno di inquinamento privato della vita civile, su questo Privato che sconfigge il Pubblico e su un Segreto che prende il posto della Legge, diventata oramai omertà. Su tutto questo, che avviene perché la destra anti-politica non accetta la politica moderna che è fatta di Pubblico, ovvero legge, perché il Privato possa esistere in libertà e sicurezza; ma che preferisce vivere nella bugia del già citato Privato buono e Pubblico cattivo; di cui è diventata vittima, come gli avvenimenti di questi giorni dimostrano.  Perciò l’unica soluzione per l’Italia è di avviarsi verso una riscoperta della politica e della sua dignità, virtù di tutti gli onesti, e che deve escludere, per forza di cose, il Segreto.

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