Il Corriere della Sera   06-09-2010

Massimo Franco

Il giornalista dedica l’intero articolo alla vicenda del Presidente della Camera, e non per ragioni di stima. Tra un dubbio e una critica si chiede se abbia offerto un patto di legislatura o aperto la campagna elettorale.  Con la decisione di stare nel centrodestra, pur senza una nascita ufficiale del partito Futuro e Libertà o una definitiva rottura, dice, Fini  lancia anche un giudizio, a suo parere velenoso e demolitore, sul  berlusconismo, affermando inoltre, l’inesistenza attuale del Pdl. Franco sembra anche criticare i suoi attacchi al premier, proponendo l’ipotesi che forse non esca dal centrodestra proprio per modificane la strategia e sostituirsi così al premier. Definisce poi la presentazione del neopartito come alternativo e  portatore di valori, come un vero  e proprio antiberlusconismo, oramai interiorizzato. Sempre secondo questa logica, emancipandosi Fini starebbe inoltre picconando il suo ruolo di Presidente della Camera e fondatore del partito di maggioranza. Si conclude il tutto con la visione del patto proposto come una possibile ultima spallata a sorpresa alla scomposta, ma apprezzata maggioranza.

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