Trama : La storia parla fondamentalmente della società moderna. Narra, in chiave poetica, metaforica ed esagerata ,ma non troppo, della battaglia che un bambino, Salvo, figlio di uno sciamano, insieme alla sua sorella gemella Miriam e ai loro amici spiriti, intraprende contro il potere centrale, un governo pieno di ipocrisia, finzione e  agghiacciante ottimismo che sta distruggendo il pianeta. Con l’uso della comicità e dell’ironia Benni ci mostra un mondo dove fantasia e realtà si scambiano e intersecano, dove il personaggio immaginario è più vero di quello reale e gli spiriti sono più concreti di un conto bancario, di una quotazione in borsa, delle vittime della televisione e dello show su cui si forma il grande Impero. In una terra in cui solo pochi uomini sono rimasti a combattere, l’immaginazione è calpestata, le foreste bruciano in nome della pace, le guerre sono chiamate “dolci” e gli anticonformisti una categoria omologata, gli spiriti prendono in mano il destino del mondo. Dovranno scegliere se aiutare gli uomini nel loro sogno di auto-distruzione o schierarsi al fianco degli ultimi superstiti, e al fianco di Salvo, per lottare per la salvezza dell’Isola Rossa, non far morire la speranza e combattere un’ultima guerra.

 

Personaggi : Salvo, bambino protagonista – Miriam, sorella gemella di Salvo – J. M. Max, presidente dell’impero –  BayWatch, cane presidenziale – Stan e Owl, guardie del corpo del presidente – Kimala, spirito del fuoco e del bosco – Melinda, spirito libero, infiltrata nell’impero – Behemot e Aladino,  spiriti cacciatori – Enoma, antagonista e spirito oscuro – Nonna Jana, nonna dei magici gemelli.

 

Presentazione di un personaggio : Salvo. Salvo è il bambino magro e ossuto protagonista del racconto; ha dieci anni e vive nell’Isola Rossa con la nonna Jana poiché suo padre, uno degli ultimi sciamani, è stato ucciso dall’Impero perché suo nemico. Come lui Salvo riesce a comunicare con la natura e gli animali, fa ballare i ragni e suonare i grilli, ed è protetto dagli spiriti della natura. Ferito e pieno di rabbia, è deciso a vendicare il padre e salvare la perduta sorella gemella, pur dovendo nascondersi perennemente dal Potere Centrale, che è sulle sue  tracce per poterlo mostrare al mondo come un prodotto della Dolce Guerra.

 

Luoghi della vicenda narrata: Benchè i nomi siano di fantasia, c’è un chiaro riferimento ai paesi attuali reali; l’Italia, dove principalmente si svolge la vicenda, diventa Usitalia, gli stati dove si combattono e si sono combattute le guerre di questi anni sono gli stessi della storia : Iraqui, Irastan, Beonia, Pannonia, Slovania … facilmente interpretabili; paesi che nella vicenda sono dilaniati e distrutti da guerre decise a tavolino, interminabili e spesso dimenticate, che si nascondono dietro il nome di grandi ideali; fantasia non troppo distante dalla realtà.

 

Tempo della storia: La vicenda si svolge in un impreciso tempo dell’età contemporanea, guardando agli eventi dei nostri giorni e descrivendoli in maniera fantastica, senza perderne ne il senso ne l’orrore. Forse in un ipotetico futuro non troppo distante a cui il mondo moderno sta pericolosamente andando incontro.

 

Tempo del racconto: La vicenda si svolge in diversi giorni non definiti che vanno, nella prima “parte”, dalla presentazione dei personaggi e la loro storia all’interno dell’racconto, all’organizzazione del Mega Concerto per il rilancio della Dolce Guerra;mentre nella seconda, che si svolge in un’unica fatidica Sera, in cui si decidono i destini dei vari personaggi, mentre infuria il gran Concerto.

 

Tematiche proposte: Benni ci invita a guardare lo scempio che la società contemporanea, o meglio, il potere reggente, sta facendo non solo di questa terra ma delle persone stesse, dei bambini, togliendogli la linfa vitale e distruggendo il loro habitat; creando milioni di ragazzini spaventosamente adulti, che invece di sognare le stelle sognano gli show, senza interessi se non quello per i soldi,l’ipocrisia della televisione e del successo, e creando per loro modelli finti. Ci invita a riflettere su una società basata su conti, cifre e soldi che in realtà non esistono e non sono più veri di uno spirito, che in un sogno di distruzione e potere compie guerre opportuniste mostrandole come giuste e necessarie alla pace. E ci propone due vie di salvezza: seguire la massa verso la distruzione dell’umanità,insieme a quegli uomini che vogliono questo, o l’aiuto e il ritorno all’ascolto degli spiriti, metafora di un mondo dimenticato,di quegli ideali e di quei pensieri che ci rendono uomini e non automi, delle nostre qualità perdute e il legame con la natura, con la vera realtà che abbiamo reciso per troppo tempo.

La frase da ricordare: Tutto ciò che un paese forte e ricco decide, intraprende e sceglie ogni giorno ha come conseguenza e necessità:preparare la guerra, coltivare la guerra, prevedere la guerra, accettare la guerra avere bisogno della guerra, scegliere, ogni tanto, per quale guerra indignarsi e quale guerra dimenticare.

Incipit: Una notte un uomo si svegliò in mezzo al deserto, senza sapere quanto aveva camminato, né perché. Quando l’ultima nuvola scivolò via dalla luna, l’ombra dell’uomo si allungò come se sgorgasse dalla terra. Un filo d’acqua scorreva tenace nel greto screpolato del fiume, e non faceva più rumore di un respiro.

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