Trama: La storia narra delle avventure di Candido, giovane presunto figlio della sorella del’importante barone Thunder- tentrockh, con la  cui famiglia vive in un castello della Vestfalia. Vissuto negli agi della vita di corte insieme agli insegnamenti del precettore Pangloss, sostenitore dell’ottimismo più ceco, dopo essersi invaghito della bella baronessina  Cunegonda, ne viene cacciato e catapultato così nel mondo “reale”, dove ogni sua convinzione viene sconvolta e ogni insegnamento smentito dall’evidenza. Vaga così cercando il senso del destino umano, incontrando la guerra, la crudeltà e la miseria umana, naufragi e impiccagioni, perdendo amici e facendo nuovi incontri. E dopo aver visitato il Nuovo Mondo, la mitica Eldorado, il Portogallo, l’Inghilterra e Buenos Aires, e tanti altri paesi, per poi finire col vivere a Costantinopoli insieme alla tanto cercata amata e ai suoi ritrovati amici, non troverà che le stesse risposte di quando era partito; le stesse convinzioni di quando era ragazzo, tra ottimismo e pessimismo, gioia del dolce far niente e appagamento del lavoro, con qualche dubbio in più e il segreto della felicità.

Personaggi: Candido, protagonista – Cunegonda, madamigella fresca, grassottella e appetitosa, amata da Candido e causa delle sue avventure – Pangloss, sostenitore dell’ottimismo e insegnante di metafisico-teologo- cosmolostologia – La vecchia, sfortunata compagnia di avventure di Cunegonda e sua serva, ma in realtà figlia di un papa– Martino, manicheo pessimista, compagno di Candido – Cacambo, fedele servo di Candido

Presentazione di un personaggio: Candido. Candido è l’ingenuo protagonista della vicenda, eccellente persona dai nobili ideali e i modi aristocratici, il suo nome è lo specchio dell’ anima. Originario della Vestfalia, cacciato dal castello nel quale è cresciuto da aristocratico, vagherà  alla costante ricerca della verità suprema; innamorato della bella Cunegonda è disposto a prendersela anche quando diventa brutta e sciupata, e a perdonare il precettore Pangloss dopo tutte le disavventure subite. Scoprirà infine tutto ciò che non è, trovando  anche nell’ottimismo una parte di verità, poiché alla fine tutto andrà per il meglio.

Luoghi della vicenda narrata: I luoghi della vicenda sono molti, proprio perché Candido, nell’inseguire Cunegonda, gira tutto il mondo, compreso quello fantastico di Eldorado. Partendo dalla Vestfalia visiterà nel nuovo mondo il Paraguay, in Europa la Francia, l’Inghilterra, l’Olanda il Portogallo e Venezia,e nel  medio oriente Costantinopoli, dove infine avrà termine il suo lungo viaggio.

Tempo della storia:  La vicenda si svolge nel 1700, in un periodo di tempo di circa due anni.

Tempo del racconto: La vicenda si articola per capitoli, varie avventure di un giorno o più, in cui man mano, attraverso gli occhi di Candido o delle storie degli altri personaggi, scopriamo i vari avvenimenti.

Tematiche proposte: La tematica è una lunga meditazione sul destino umano e la ricerca della felicità; proponendo le varie opinioni e i vari istinti che ci sono il ognuno di noi, tramite i suoi strampalati personaggi, Voltaire cerca di  trovare una risposta, una verità definitiva; quella stessa verità che Candido va cercando per tutta la vita senza riuscire a trovarla, se non dopo varie avventure. Insieme alle posizioni più estreme impersonate da Pangloss, che anche nella miseria più nera si ostina a proclamare che tutto nella vita è bene, perché senza questa convinzione non esisterebbe più, voce dell’ottimismo. A Martino, vecchio dotto manicheo convinto pessimista, che pensa che se a questo mondo c’era un Dio ora l’ha abbandonato; e agli altri incontri fatti da Candido, fra tragedia e comicità, alla fine sopra a tutte queste grandi meditazioni, che anche nella storia si rivelano inutili, al lettore viene voglia di fare una gran risata, la risposta di Voltaire ai mali del mondo. Poiché per affrontare il male bisogna ridere di lui e per poter migliorare il proprio destino bisogna semplicemente coltivare il nostro orto, come scoprirà  alla fine Candido; ovvero trovare la felicità solo attraverso un costante lavoro quotidiano sulla nostra esistenza.

La frase da ricordare: L’ottimismo è il delirio di sostenere che tutto è bene quando la va male.

Incipit: In Vestfalia, nel castello del signor barone di Thunder-tentrockh , c’era un giovinetto ch da natura aveva sortito costumi soavissimi. La fisionomia annunciava l’animo. E retto giudizio con rara semplicità di spirito gli avevano procacciato, cred’io, il suo nome: Candido.

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