Francesco De Sanctis

 

MACHIAVELLI

De Sanctis, vedendo la grandezza di Machiavelli dietro l’apparente immoralità, vuole ridimensionarne la figura. Lo definisce infatti come la coscienza viva di quel secolo, ovvero l’unico che abbia avuto il coraggio di interpretare e interrogare il proprio tempo, e quanto di meglio uscì da quella società.

Colui che vide la malattia dove altri vedevano la prosperità, laicizzando il concetto di fortuna e provvidenza, sostenendo il libero arbitrio e la costruzione di una nuova patria autonoma e indipendente.

Vede perciò  Machiavelli come colui che meglio interpretò il suo tempo, con coerenza tra pensiero, parola e azione per ricostruire una coscienza Italiana morta e vuota, basandosi sulla realtà dei fatti; forse l’unica persona lucida di tutta quell’epoca corrotta.

–          CORRUTTELA

–          VERITA’ EFFETTUALE

–          PATRIA

–          COSCIENZA CRITICA

–          PENSIERO, PAROLA, AZIONE

GUICCIARDINI

Se per De Sanctis Machiavelli rappresenta il meglio del suo tempo, Guicciardini è invece l’esempio più aulico della malattia di quell’epoca, o meglio, di corruttela codificata e innalzata a regola di vita, tanto da non sembrare nemmeno della stessa generazione.

E’ l’esempio vivente dell’incoerenza e dell’opportunismo,colui che incarna tutto ciò che quella società aveva di malato, della teoria senza pratica, del perseguimento dei soli interessi personali; spezzando tutti quegli ideali rappresentati dal Machiavelli, e che nella sua generazione rassegnata invece scompaiono.

Totalmente privo di illusioni, fa della corruzione la sua gloria e la sua saggezza poiché non può combatterla; e si fa rappresentante di quei “savi” che traggono dal mondo la maggiore comodità possibile, senza faticare a cambiarlo, guardando con sospetto a Machiavelli e a tutti gli altri “pazzi”.

–          PARTICULARE

–          TEORIA SENZA PRATICA

–          DISCREZIONE

–          CORRUTTELA INNALZATA A REGOLA DI VITA

–          OPPORTUNISMO

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