Trama: La novella parla della vicenda di una donna, la lupa, e della sua passione per Nanni, un uomo che, benché lei sia la perdizione di tutti gli uomini del paese, non la vuole e le resiste. Pur di stargli vicino la lupa farà sposare a forza la figlia con l’uomo, che continuerà a corteggiare, finché Nanni perseguitato dalla sua passione non prenderà un’ultima e più drastica soluzione per liberarsi di lei.

 Personaggi: La lupa- (Pina) protagonista, Nanni – uomo oggetto del desiderio della lupa , Maricchia – figlia della lupa e moglie di Nanni, Il parroco, il brigadiere

Presentazione di un personaggio: La lupa. Donna protagonista del racconto, così soprannominata per il suo desiderio insaziabile, è ampiamente descritta sia nelle sue caratteristiche fisiche che morali. Alta, bruna con seni vigorosi, occhi neri e labbra rosse in un viso pallido; benché non più giovane è la perdizione degli uomini del paese e la disperazione delle mogli, nonché la rovina di Nanni, l’ultimo uomo di cui si innamorerà fino a morirne.

Luoghi della vicenda narrata: Un paesino di contadini nella campagna siciliana; nella descrizione del paesaggio è infatti citato l’Etna.

Tempo della storia: La vicenda si svolge nella realtà allora contemporanea all’autore, situazioni e vicende sono infatti di realistica quotidianità, la quale rispecchia la vita contadina del tempo.

Tempo del racconto: i fatti narrati si svolgono in un arco di tempo che inizia presumibilmente dall’estate, quando la lupa si invaghisce di Nanni, fino a Pasqua, seguendo il tempo del raccolto.

 Tematiche proposte: Verga si limita a descrivere i fatti da narratore esterno e imparziale, non insegna una morale, non commenta, ma ci mostra una storia che descrive due situazioni principali, l’una e l’altra capeggiate dalla lupa e da Nanni: il desiderio senza morale e limiti, ma schiavo di se stesso in un certo senso, e forza di volontà contro le tentazioni, sostenuta dalla solida morale tradizionale cattolica. L’autore descrive semplicemente una situazione, senza dirci quale sia la parte giusta e quale no, lasciando al lettore il compito di giudicare, quale personaggio sia nel giusto e meriti la nostra compassione.

La frase da ricordare: Una sera ella glielo disse, mentre gli uomini sonnecchiavano nell’aia, stanchi dalla lunga giornata, ed i cani uggiolavano per la vasta campagna nera: – Te voglio! Te che sei bello come il sole, e dolce come il miele. Voglio te!

Incipit:  Era alta, magra, aveva soltanto un seno fermo e vigoroso da bruna – e pure non era più giovane – era pallida come se avesse sempre addosso la malaria, e su quel pallore due occhi grandi così, e delle labbra fresche e rosse, che vi  mangiavano.

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